Vivere non è sopravvivere
Ti capita mai di incontrare qualcosa che potrebbe farti fare un salto di qualità, ma che sistematicamente eviti?
La paura blocca, non fa avanzare, lascia impietriti, perché si è di fronte a qualcosa che si ignora.
Non sempre, tuttavia l’ignoto è negativo, anzi molto spesso è la mente a renderlo spaventoso, quando in realtà non lo è affatto.
Si potrebbe dire che nella mente si proietta l’ombra di un topolino che di riflesso diventa un dinosauro.
D’altra parte la paura è anche ciò che ci rende capaci di evitare gli errori più comuni.
Il vero problema è che se si indugia troppo, la fiammella che aveva dato inizio al desiderio lentamente si spegne, lasciando posto al nulla di fatto.
Ebbene, è meglio aver rimorsi che rimpianti, è meglio provare col rischio di fallire piuttosto che non provare affatto, in altre parole, è meglio vivere che sopravvivere.
Spesso, infatti, si finisce con lo scoprire che quell’occasione aveva in serbo qualcosa di veramente importante, qualcosa che avrebbe rivelato una parte inedita di se stessi e che sarebbe stato un peccato perdersi e si sa, purtroppo non sempre l’occasione si presenta una seconda volta.
Richard Brandon ha detto: “Se qualcuno ti offre un’opportunità straordinaria ma non sei sicuro di poterlo fare, dì di sì – poi impara come farlo più tardi!”
Direi che questo è il periodo giusto per pensarci…
Vivere non è sopravvivere…
Andrea Di Gregorio
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Bella questa osservazione. Tanta fiducia e determinazione, pensiero positivo che cmq andrà sarà un gioco o una vittoria.