"Evolving with heart and mind"

Vivere nella Gioia

23rd April 2018

Diario del Capitano a cura di Andrea Di Gregorio

Questa pagina del diario inizia con un assunto che ormai dovrebbe esservi chiaro: "La realtà è una, oggettiva, ma allo stesso tempo celata all'essere umano". 

Come ho già avuto modo di scrivere in passato, la struttura della mente impedisce all'uomo di cogliere il mondo del 'reale’ nella sua pienezza ed egli si deve accontentare di una ricostruzione solo parzialmente fedele all'originale.

Esiste tuttavia una possibilità che ci rende capaci di avvicinarci al cosiddetto ‘modello del mondo’ e vivere al meglio la nostra esistenza. 

Chi ci ha creato ci ha dotato di un sistema per capire quando stiamo andando nella direzione giusta. Un sistema efficace e semplice da essere compreso perché passa attraverso l'ascolto delle emozioni. 

Efficace perché non consente errori e perché suggerisce inequivocabilmente dove orientare l’attenzione, ovvero, verso l’emozione della gioia. 

Vivere nella gioia è il segreto per avvicinarsi alla realtà oggettiva perché nella sua origine c’è vita. Di conseguenza, seguire la vita e ciò che la rappresenta non porta che gioia.

Oltretutto, la gioia è l'unica emozione positiva che l'essere umano esprime attraverso il proprio volto. Delle sette espressioni di base, infatti, sei provengono dall'area delle emozioni sgradevoli; Paul Ekman ne ha parlato a lungo nei suoi studi sulle micro espressioni: rabbia, tristezza, disgusto, disprezzo, paura e persino la sorpresa, sono emozioni che la mente annovera tra ciò che può fare paura o rappresentare un pericolo.

La gioia è ricca di vantaggi solo positivi, che vanno dall'essere pieni di energia, al vivere delle ottime relazioni: in famiglia, al lavoro, con i propri figli, con la propria compagna o il proprio compagno... 

La gioia è persino in grado di contribuire a debellare le malattie attivando un sistema immunitario efficace e aiuta molto quando la si dona a chi, in particolari momenti della vita, ha bisogno di vivere con più serenità.

E’ mia opinione che vivere nella gioia sia la nostra unica possibilità per vivere sereni e felici la nostra esistenza.

Ma questo punto la domanda sorge spontanea, "Come si fa a vivere nella gioia?".

La PNL dà una propria visione del concetto attraverso le tecniche di elaborazione dei lutti e delle separazioni, ovvero, quegli ambiti in cui l'emozione della gioia fatica ad essere vissuta.

Senza entrare ora nel merito della tecnica, il principio fondamentale verte sull'attenzione che mentalmente si dà alle proprie esperienze. Dovete sapere che qualsiasi evento può essere percepito dalla nostra attenzione in due soli modi: come qualcosa di negativo o come qualcosa di positivo. 

Nei lutti o nelle separazioni si può orientare la propria mente verso: ciò che si perde, si è perso o si potrebbe perdere (ottenendo così una visione negativa dell'esperienza) oppure verso ciò che si acquisisce, si è acquisito o si potrebbe acquisire (ottenendo così una visione positiva dell'esperienza).

Nessuno può portarci via ciò che è presente nei nostri ricordi; le sensazioni e le emozioni vissute rimarranno sempre dentro di noi. È vero, non riceveremo altro da loro, ma quello che ci è stato donato esiste, nulla e nessuno potrà mai togliercelo. La gioia proviene anche da questo modo di pensare le cose.

Nella mia vita voglio rimanere concentrato su ciò che mi dà gioia e non su ciò che me la toglie. Personalmente ho scelto di seguire questo principio in tutte le cose che vivo, nel rapporto di coppia, al lavoro, nella vita a contatto con la natura, nello sport, verso gli interessi culturali e così via.

Vivere nella gioia significa essere nella realtà che conta, quella che vale la pena d'essere vissuta.


gioia

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