"Evolving with heart and mind"

Il Metamodello

7th May 2018

a cura di Stefano Mozzettini e Andrea Di Gregorio

Con il Meta Modello possiamo lavorare anche su piccole convinzioni limitanti, vediamo come:

Noi percepiamo la realtà con dei filtri, poi ce la raffiguriamo all’interno del nostro cervello in modo soggettivo. La nostra descrizione parte poi da questa raffigurazione soggettiva. In base alle informazioni delle nostre rappresentazioni soggettive e di quello che crediamo sia la realtà, fondiamo le nostre idee, i nostri stimoli e le rimozioni. 

Esistono dei veri e propri filtri che impediscono a noi tutti di vedere la realtà così come realmente è:

  • Vincoli neurologici (limite dei nostri sensi)
  • Sociali (dipendono dalla nostra educazione e convinzioni limitanti)
  • Individuali (Esperienze piacevoli e spiacevoli)

Vi sono poi le esperienze mentali (apprendimento, rimozione e creatività)

E infine gli Universali della Comunicazione, attraverso i quali formuliamo i nostri pensieri in parole:

  • GENERALIZZAZIONE: che nel senso positivo serve ad apprendere velocemente
  • CANCELLAZIONE: che nel senso positivo occorre per evitare di ripeterci su cose già apprese
  • DEFORMAZIONE: che nel senso positivo è necessaria per realizzare nuovi schemi mentali

Questi ultimi filtri possono tuttavia creare problemi nella comunicazione e nella nostra visione della realtà:

  • GENERALIZZAZIONE: possono creare convinzioni limitanti: "Sono stato bocciato, quindi non so studiare"
  • CANCELLAZIONE: possono generare i malintesi o realizzare 'buchi' nella comprensione delle esperienze: "Alla fine gli uomini sono tutti uguali"
  • DEFORMAZIONE: agiscono come distorsione della realtà a nostro svantaggio: "Sono certo che il mio capo non crede in me"

Con il Meta Modello noi possiamo scavare nella struttura profonda per recuperare informazioni importanti e ritrasformare le nostre convinzioni limitanti.

Annotazione importante: Attraverso le violazioni al Meta Modello si possono creare elementi tossici nella comunicazione, che a loro volta alimentano il conflitto:

  1. AVERE ASPETTATIVE
  2. FARE GIUDIZZI
  3. FARE PARAGONI

Se ci liberiamo da questi elementi tossici otteniamo la libertà di perseguire la nostra unicità

Andrea a questo punto effettua un esercizio dimostrativo partendo da una frase che rileva una possibile convinzione. L'esempio portato dal cliente nella dimostrazione parte dall'affermazione: "Quando sarò uscita avrò capito qualcosa" (Struttura superficiale). 


Andrea: Cosa significa per te capire?

Cliente: Posso utilizzare quello che ho sentito.

Andrea: Cos’è che specificamente vorresti utilizzare?

Cliente: Il Meta Modello

Andrea: Cosa significa per te poter utilizzare il Meta Modello? 

Cliente: Migliorare la mia comunicazione.

Andrea: Che cosa significa per te migliorare?

Cliente: Capire qualcosa di me stessa.

Andrea: Che cosa significa per te comunicazione?

Cliente: Entrare in relazione con gli altri

Andrea: Quindi è possibile che sia importante per te cambiare qualcosa di te stessa nella relazione con gli altri?
Cliente: E' vero, ciò che realmente serve è migliorare la relazione con gli altri cambiando me stessa (Struttura profonda)

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